Ma l’hai mai visto un feto?

Il cardinale Alfonso Lopez Trujillo è un tipo cazzuto. Altro che certi voltagabbana relativisti che per sembrare al passo coi tempi e darsi arie da innovatori rinnegano i principi stessi della dottrina.
Oggi il Trujillo, che l’ultima volta aveva detto che i Pacs sono l’eclissi di Dio, ha messo bene in chiaro che 1) l’eliminazione di un embrione e un aborto sono la stessa cosa, e 2) in entrambi i casi la donna, i medici, i ricercatori e chiunque sia coinvolto è passibile di scomunica.

Una scomunica. Per aver soppresso questo:

(Nella foto, per le persone normali, un embrione. Per il cardinale, un potenziale parroco.)

Ma noi siamo di mentalità aperta, e accettiamo che il cardinale abbia idee diverse dalle nostre. Rispettiamo il suo grande amore per la vita in quanto tale, e anzi lo aiutiamo: ecco alcuni suggerimenti in proposito.
1) L’80% degli embrioni non sopravvivono e vengono espulsi al primo ciclo mestruale. Suggeriamo quindi di scomunicare questa marea di madri assassine.
2) Dico, ma l’embrione sì e lo spermatozoo no? Ogni spermatozoo eliminato non è forse una potenziale vita in meno? Via libera alla scomunica della metà maschile del genere umano.
3) Le autorità ecclesiastiche proibiscono ancora l’uso del preservativo, rendendosi in qualche modo partecipi della diffusione dell’Aids e della morte di milioni di persone. Scomunicare il papa, si può fare?

18 commenti - “Ma l’hai mai visto un feto?

  1. C’è una grossa differenza tra un embrione e uno spermatozoo… Dovresti conoscerla, ma se non la sai fammi un fischio e sarò felice di chiarirti i dubbi.

  2. Oh, via, quest’ironia così sottile, non sono degno. Conosco la differenza di cui parli. Quello che non capisco è perché questa differenza dovrebbe porre il limite tra una serena eliminazione e un omicidio. E mi sfugge anche il perché questa differenza sembri a tutti tanto evidente da farci dell’ironia, mentre la differenza tra un nuovo embrione e un feto di 90 giorni sia così sfuggente. Se mi puoi spiegare questo, fai finta che ti abbia fatto un fischio.

  3. o|mi|cì|dio

    s.m.

    AD uccisione di una o più persone: commettere un o., essere accusato di o. (Dal De Mauro On Line)

    È evidente che l’eliminazione di uno spermatozoo non può essere considerata un omicidio perché è solo una cellula la cui morte non pregiudica la sopravvivenza dell’individuo da cui deriva. Il discorso cambia enormemente se consideri un embrione. Quella non è una “serena eliminazione”, ma un “omicidio” perché quelle cellule hanno un genoma unico e la loro morte compromette la sopravvivenza dell’individuo (che è tale solo in potenza, ma si sta attualizzando).

    Passando alla differenza tra un embrione e un feto di 90 giorni… La differenza non è poi così grande, perché se lasci sviluppare un embrione questo diventerà un feto (l’etichetta di “embrione” è appiccicata al nuovo individuo fino a 8 settimane). Mentre se prendi uno spermatozoo e lo lasci lì, pur nelle migliori condizioni questo non diventerà mai un individuo (stesso discorso per un oocita). Quindi risulta evidente che l’unico limite certo per discriminare “serena eliminazione” e “omicidio” (e quindi Vita e non Vita) è la fusione dei pronuclei maschile e femminile. Dopo è già iniziato il processo che (errori permettendo) permetterà all’individuo appena formatosi di fare capolino in questa “valle di lacrime”.

  4. Sì, fin qui ci ero arrivato. Primo, se prendi uno spermatozoo da solo, e lo lasci lì, ci credo che non diventa niente. Ma se gli impedisci di arrivare all’ovulo con un qualunque metodo anticoncezionale, bè, non stai impedendo una vita? Così vale? Non è un “omicidio” preventivo?

    Secondo (temo che su questo non saremo mai d’accordo). Tu equipari di fatto una cellula a un bambino formato, e di conseguenza a una persona. Tu allarghi l’omicidio fino alla soppressione di quel coso nella foto. Per te distruggere un embrione o sparare alla moglie è la stessa cosa.

    Ecco, per me è un’aberrazione, una cosa che non sta nè in cielo nè in terra. Mi spiace che a te sembri normale, ma non credo che potrei cambiare idea. Dovrei piangere per tutti quei fratellini che mia madre ha espulso al primo ciclo, e sinceramente non ne ho voglia.

  5. @Marcoz: Già.. era così semplice.

    @MF: Forse potremmo proporre al Pontificio Consiglio per la Famiglia uno scambio :D

  6. Omicidio Preventivo? Non diciamo bischerate… Se impedisci a uno spermatozoo di fecondare l’ovulo non uccidi nessuno, semmai impedisci che qualcuno nasca che è ben diverso perché l’omicidio presuppone un individuo da uccidere!

    Secondo, quello che tu chiami “cellula” (credo ti riferisca allo zigote) è la cosa più Viva che si possa trovare sul pianeta! Ma credo che su questo no saremo mai d’accordo. (sparare alla madre credo sia pure peggio.. quello è duplice omicidio!).

    Di solito non amo rispondere alle domande con altre domande, ma allora quale è il discrimine “Vita-Non Vita”?

    Ah, quali sono i fratellini che tua madre ha espulso al primo ciclo?

    Marcoz, non sono così superficiale: l’anima non è oggetto di studio scientifico! Il DNA comunque è l’unico strumento valido per determinare l’individualità di un individuo (scusa la paronomasia).

  7. Duplice Omicidio? Va che intendevo sparare ad una persona qualunque, non ad una donna incinta. Comunque, sui “fratellini”, correggimi se sbaglio, mi risulta che gran parte degli embrioni non sopravvivano al primo ciclo mestruale, mi riferivo a questo.

    Per il resto, io non metto affatto in dubbio che lo zigote sia vivo. Anche un’ameba è viva. Io metto invece in dubbio il fatto che sia persona, che distruggerlo sia omicidio.

    Non è il discrimine Vita-Non Vita il problema. E’ che non si può dare lo stesso valore allo zigote e a un uomo formato, e dire che usare il primo per la ricerca scientifica è la stessa cosa che ammazzare una persona.

  8. Quando lo zigote si forma c’è un organo endocrino che deriva dal vecchio follicolo (il “corpo luteo”) che secerne ormoni che impediscono le mestruazioni.. L’embrione viene espulso con le “mestruazioni” (non so se sono propriamente tali in quanto provocate) con la RU-486.

    Io non ti parlo di vita, ma di Vita.. Un’ameba è viva, un batterio è vivo, ma uno zigote è Vivo. È quello che precede la formazione di un individuo. E rispondi alla mia domanda: quando è lecito eliminare quella cosa nell’utero e quando no? Perché se mi dici che si può eliminare un embrione mi devi anche dire quando non si può più.

    Non è il fatto che si usi per la ricerca scientifica che è deplorevole, è che in quel modo il prodotto del concepimente muore..

  9. Non credo ci sia una soglia precisa che separa quello che si può eliminare da quello che non si può eliminare, e non credo nemmeno che questa soglia serva. Quello che serve è gradualità, e dare diversa importanza a diversi momenti. Prendi la legge sull’aborto, per esempio: si può abortire facilmente fino ai primi 90 giorni, e non certo perché al 90esimo intervenga non so quale lettera maiuscola (alla differenza tra vita e Vita non ho mai creduto) a trasformare il nascituro. A dire il vero, presumo che anche la legge sull’aborto non ti trovi molto d’accordo, ma è un esempio di come la vedo io. Nelle prime fasi di vita, il nascituro, passami il bruttissimo termine, “vale” meno della madre o della persona in generale. Ha dei diritti sacrosanti, certamente, ma non tutti.

  10. Più precisamente, io SONO differente da un batterio del mio intestino. Siamo entrambi vivi, ma abbiamo diritti diversi :P

  11. “Marcoz, non sono così superficiale: l’anima non è oggetto di studio scientifico! Il DNA comunque è l’unico strumento valido per determinare l’individualità di un individuo (scusa la paronomasia).”

    Non pensavo si parlasse di scienza…

    Cosa significa la frase “perché quelle cellule hanno un genoma unico e la loro morte compromette la sopravvivenza dell’individuo”?

    Mi sembra di intendere che nel momento in cui si forma il patrimonio genetico nell’embrione abbiamo un’individuo, cioè una persona.

    E nel caso di gemelli omozigoti, nel momento in cui abbiamo i due embrioni, gli individui quanti sono?

    Marcoz

  12. La frase che citi per seconda non la capisci se non la leggi nel contesto in cui era stata scritta. Voleva dire che c’è differenza tra uno spermatozoo e un embrione.

    Nel caso di gemelli omozigoti gli individui sono due, è chiaro. Ma infatti non ho mai detto che l’individualità risiede strettamente nel genoma, ho solo detto che quello è l’unico limite sicuro.

  13. La domanda sui gemelli era volutamente pretestuosa: per me non sono individui, né il singolo embrione né i due ‘gemelli’.

    Marcoz

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