Deve rileggere il catechismo. Questo non è cristianesimo.

«Deve rileggere il catechismo. Questo non è accanimento terapeutico».
L’ha detto Riccardo Pedrizzi (An) a Ignazio Marino, presidente della Commissione Sanità del Senato. Vogliamo dare fiducia a Pedrizzi? Ok, Pedrizzi, ci fidiamo di te. Rileggiamolo, il catechismo.
In tutto il Catechismo della Chiesa Cattolica la parola "accanimento" compare una sola volta, qui (grassetto mio, NdA):

"2278 L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’“accanimento terapeutico”. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente."

Cavolo, sembra proprio il nostro caso. Che dici, Pedrizzi, contiamo fino a dieci la prossima volta?

2 commenti - “Deve rileggere il catechismo. Questo non è cristianesimo.

  1. ok abbiamo il Vaticano nel nostro paese, ma non siamo forse un stato laico???(per lo meno sulla carta…)non possiamo rifiutare il volere di un uomo con la giustificazione della religione: nulla sarebbe progredito se l’uomo si fosse atteso solo al volere di Dio! niente medicine da prendere, niente ricerca da fare nessun utilisso di apparecchiature per far riprendere il cuore a battere o i polmoni a respirare… bloccati al medioevo in cui si moriva a 30 anni per un’influenza…

    e parla una con la sclerosi multipla

  2. Che ci vuoi fare, purtroppo la gente come Pedrizzi non si rende conto delle cose più banali. Questo addirittura vorrebbe decidere cosa è accanimento terapeutico basandosi sul catechismo. E il bello è che il catechismo gli dà torto.

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