Noi non siamo omofobi, sono loro che sono diversi

Oggi, su Avvenire, Umberto Folena inizia l’articolo sulla Giornata Mondiale Contro l’Omofobia in questo modo:

Il modo peggiore per cominciare un articolo sulla giornata contro l’omofobia? Con la solita dichiarazione previa: noi non siamo omofobi. Non perché non lo siamo, ma perché quella frase è ridotta ormai a una sorta di tic di replica a un altro tic, l’accusa reiterata e ossessiva di alcuni, pochi, soliti baroni del movimento gay organizzato: i cattolici sono omofobi, la Chiesa è omofoba, il popolo di piazza San Giovanni è omofobo, eccetera. L’accusa viene lanciata non in presenza di reali manifestazioni omofobe, ma come ritorsione nei confronti di qualsiasi libera critica civile rivolta a quanto quei baroni dicono o fanno. Anziché replicare con laica razionalità, scagliano l’insulto, come se l’intento non sia discutere, ma additare alle folle il mostro. A quel punto il dialogo è finito prima ancora di cominciare.
L’omofobia è cosa ben più seria e grave, […]

eccetera. Notare:

1) com’è, come non è, ha iniziato l’articolo con la solita dichiarazione previa: noi non siamo omofobi;
2) splendido lapsus: "Non perché non lo siamo, ma…";
3) gli altri (solo loro) sono tenuti a "replicare con laica razionalità".

Nel seguito, il Folena fa quello che deve fare, cioè l’omelia buonista: siamo persone, siamo tutti figli di Dio, siamo tutti battezzati (qui forse si è lasciato prendere la mano), le cose che ci uniscono sono più di quelle che ci dividono, e tutte queste cose qui. Ma, attenzione, non siamo tutti uguali (eh, lo so, voi credevate di sì, e invece), "le persone sono portatrici di diversità. Etero e omo sono diversi". Dobbiamo "prendere atto che la diversità esiste, il matrimonio è una cosa sola, e la famiglia è tale se a formarla sono un uomo e una donna"; e infine, che
"i legami omo-affettivi sono non "più" o "meno", ma […] semplicemente …………"
– "Uguali!" – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. Sono semplicemente "diversi".
Però ci eravate andati vicini, eh.

6 commenti - “Noi non siamo omofobi, sono loro che sono diversi

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