Biblioteca – Genesi 2 (Director’s Cut)

Continua l’appuntamento con la divulgazione. Nel caso voleste seguire o procedere da soli nella lettura (i soliti protestanti), il testo di riferimento è l’edizione CEI del ’74, che potete trovare qui, o qui, o forse anche qui, se cercate bene.

Genesi, 2
(no, tranquilli, non farò tutta la Bibbia un capitolo alla volta)

Riassunto delle puntate precedenti: in sei giorni Dio crea tutto quanto, ma l’intero processo andrebbe reingegnerizzato.

Siamo al settimo giorno, e c’è grande attesa. Dopo le piante, gli animali e l’uomo, cosa creerà ancora? Gli pterodattili? Superman? Mazinga? Spiazzando tutti, Dio crea il week-end e lo collauda con successo per tutto il giorno.
Ma a questo punto succede qualcosa di strano: il libro ha una specie di salto, e siamo catapultati nuovamente su una terra spoglia e deserta. Probabilmente tutto quello che abbiamo visto finora era una specie di sogno, o forse una strana visione dal significato oscuro (all’autore divino piacciono i film di David Lynch).
Com’è, come non è, il Signore ricomincia daccapo. Forse memore dell’esperienza onirica precedente, snellisce di parecchio il processo: crea prima di tutto l’uomo, uno solo, maschio. Poi pianta "un giardino in Eden, a oriente" (non è chiaro a oriente di cosa, questo magari lo rivediamo al prossimo tentativo), ci mette qualche fiume, tutti gli alberi possibili e immaginabili e ci posiziona l’uomo. Poi, siccome oltre che pessimo ingegnere è anche pessimo psicologo, gli dice: "Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti". Voglio dire, non c’è bisogno di essere onniscienti per sapere come andrà a finire: tanto valeva metterci anche una freccia gigante e un’insegna luminosa stile Las Vegas, su quell’albero.
A questo punto Dio crea gli animali e lascia all’uomo il compito di dare un nome a tutti quanti. Qualcosa come un milione e mezzo di specie viventi. All’inizio sembra anche facile, sapete com’è, "cane", "mucca", "coso che striscia", "due zampe", "quattro zampe", eccetera. Il problema è che ci sono 750.000 insetti diversi. E hanno tutti sei zampe.
A parte questo, tutto sommato dare un nome, che so, al varano di Komodo è piuttosto divertente, ma siccome in tutto sto macello l’uomo non trova un animale che sia davvero di suo gradimento, Dio lo opera in anestesia totale, gli estrae una costola e ci fa una donna. Una donna delle dimensioni di una Barbie, immagino. Ma comunque, lì per lì l’uomo è soddisfatto; i problemi, come in ogni coppia, inizieranno più tardi.

(continua)

5 commenti - “Biblioteca – Genesi 2 (Director’s Cut)

  1. …che poi perchè Dio ha dato all’uomo il libero arbitrio se saperva già come andava a finire?

    Ci sbeffeggia sapendo di sbeffeggiarci…

    (Adso)

  2. Aioros, hai mai pensato di scrivere qualcosa per il teatro? Perché non provi a mandare qualche testo tuo a un attore?

  3. Il fatto è che potrei mandare direttamente la Bibbia, ad un attore di teatro, e avrebbe la stessa comicità potenziale.

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