Poche idee ma confuse

Marco Mazzei fa notare l’esilarante performance di Luigi Amicone (direttore del settimanale "Tempi" e legato a Comunione e Liberazione) ieri sera a Exit, su La7.

Mm. A quanto pare nel curriculum da presentare per dirigere "Tempi" le caselle "capacità di esprimersi correttamente in italiano" e "affiliazione ad un movimento ecclesiale politicamente influente" si bilanciano.
Proviamo a seguire il discorso, magari si capisce meglio.

Amicone: "…scusi, non c’è nessun dit (?). Cioè, quando io scelgo di fare il sacerdote so che la chiesa prevede una certa cosa, cosa prevede poi la chiesa: la chiesa prevede semplicemente che un pre… uno, uno che decide di entra… di farsi prete dev’essere capace di amare una donna, di poter avere figli da una donna e di essere in grado di essere… di avere una paternità, cioè prevede che sia un uomo affettivamente maturo."

D’Amico: "E se ama un altro uomo?"

Amicone: "Allora, la chiesa ritiene, contrariamente al pensiero dominante oggi cul… diffuso dalla cultura gay, ritiene che non è una maturazione affettiva piena, perché ritiene che la realtà dei fatti, e io… sono abbastanza.. la condivido, anzi, in pieno, è che ci siano due sessi, maschile e femminile, e che la differenza sessuale è fondamentale per una realizzazione piena della persona. Allora, l’omosessuale non è che deve essere un… deve essere l’uomo di serie b, trattato male, come, effettivamente… non mi pare che ci sia un problema di persecuzioni di omosessuali, cioè, casomai mi pare che… io eterosessuale oggi mi sento un po’… col complesso perché… eeheh in effetti.. la società è più… è più diciamo… più tendente al gay, i consumi sono più…"

D’Amico: "no, non dica così"

Amicone: "noo, come cultura.. ma come cultura.. "

D’Amico: "non mi sembra, insomma, che c’è un apartheid per gli eterosessuali…"

Amicone: "come cultura, ma come cultura… non dico, non sto dicendo… io mi sento però, come cultura dominante, cioè fa più trend, un… insomma, e questo… basta rico… allora, la chiesa dice semplicemente: io, secondo la visione che ho, la realtà umana pienamente… eh? Quindi: un uomo che si fa prete non è che deve… deve rinunciare effettivamente a qualche cosa, nel senso, non che va a farsi prete perché non sa cosa fare, cioè, lui con le donne non… o altre tendenze vuole nascondere… no, perché così, cosa succede: succede i problemi."

Grossi problemi.

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