Come volevasi dimostrare

Quelli di GayToday hanno fatto cinque domande ai cinque candidati alla segreteria del Partito Democratico. Hanno risposto in tre (gli ultimi tre), e c’è parecchio da ridere (o da piangere, dipende dai punti di vista).

Adinolfi. Parte in quarta citando l’articolo 3 della Costituzione (""Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso", ecc). Poi però dice che l’omogenitorialità no perché "non crede ai figli di mamma e mamma o di papà e papà" (ha detto proprio che non ci crede, come a Babbo Natale), che la fecondazione eterologa per le coppie gay no perché così e cosà, e che sul matrimonio gay lui farebbe un referendum interno al partito per decidere la linea da seguire. Un leader nato. E magari se si pareggia lanciamo anche una monetina, che dici?

Gawronski. Gli chiedono cosa farebbe per contrastare l’omofobia e risponde "i Dico". Gli chiedono se sarebbe disposto a modificare la legge 40 per venire incontro alle esigenze delle coppie gay e risponde "Sì, ma con prudenza" (e senza farci vedere da nessuno, mi raccomando). Gli chiedono se è a favore del matrimonio gay e risponde "Bisogna creare le condizioni per consentire la creazione serena di coppie gay riconosciute dalla società e tutelate nei loro diritti". Ma cos’è, uno scherzo? Che vuol dire? Sembra una di quelle risposte automatiche che danno i bot tipo Anna di Ikea.

Aioros: – Anna, ti amo!
Anna: – Mi fa piacere. Devo esserti stata di grande aiuto per suscitare in te questi sentimenti. Adesso fammi una domanda su IKEA.
Aioros: – Vorrei baciarti.
Anna: – Stai certamente esprimendo un tuo desiderio o la volontà di fare qualcosa. Riesci a spiegarmi in altri termini di cosa si tratta?
Aioros: – Sei parente di Gawronski? Intendevo, vorrei darti un bacio.
Anna: – Non farmi arrossire..magari come gesto d’amore posso accettare un fiore!
Aioros: – Ecco un fiore.
Anna: – Nella pagina che sto aprendo puoi vedere i prodotti della categoria Piante.

Letta. No al matrimonio gay. No all’adozione per le coppie gay. No all’eterologa per i genitori gay. Ma no alla discriminazione!

4 commenti - “Come volevasi dimostrare

  1. ma come aspettarsi che questa pseudosinistra in pectore guidata da un romanziere da tre soldi e sedotta dalle porpore cardinalizie possa aprirsi a qualunque tipo di diversità… democratici a responsabilità limitata, o meglio a collaborazione coordinata e continuativa…

  2. e la rosy?

    chissa’ che non ci dichiari finalmente il suo amore per anna di ikea…sarebbe bellissimo!

    niente di nuovo, questo e’ la novita’ soprendente dell’italia “politica” di oggi. conservata meglio del baccala’ alla genovese..(di cui, naturalmente, sono profonda estimatrice!)

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