Teodem

«No, non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente. Due persone dello stesso sesso possono vivere uniti senza bisogno di simulare un matrimonio. Lo Stato, però, deve riconoscere loro diritti civili e sociali».

Com’era quella storia della Binetti e dei teodem che contavano qualcosa nella piccola Margherita ma che sarebbero diventati una sparuta minoranza, quasi una nota di folklore, nel grande Partito Democratico?
Devo davvero stare qui a ricordare a Massimo D’Alema che la Costituzione non parla di "matrimonio tra un uomo e una donna"? A Massimo D’Alema? Ma lo sa, dio santo, lo sa benissimo. Ho perso troppa stima di D’Alema per credere che non sappia una cosa del genere. E’ una posizione di convenienza.
Devo davvero fare le pulci alla dichiarazione di convenienza rilasciata da un novello cattocomunista a tale Francesca della quinta B?
Ma sì, dai.

a) "Non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione".
Penso di parlare a nome dell’intera comunità filosofica italiana quando dico: "???".
Punto primo: ovviamente, la Costituzione non dice quello che D’Alema afferma.
Punto secondo: se anche lo dicesse, la Costituzione non è una specie di Bibbia, ed è triste che l’unico argomento di D’Alema sulla questione sia un banale "così sta scritto". Quando si dice il fascino della fede.
Punto terzo: se anche la Costituzione lo dicesse e fosse infallibile, resterebbe un indegno non sequitur tra "il matrimonio di tipo A è il fondamento della famiglia" e "non sono favorevole al matrimonio di tipo B".

b) "E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente".
Solo due parole: quest’argomentazione varrebbe anche contro il matrimonio civile.

c) "Due persone dello stesso sesso possono vivere uniti senza bisogno di simulare un matrimonio. Lo Stato, però, deve riconoscere loro diritti civili e sociali".
Buone notizie, ragazzi. I gay possono vivere insieme, possono essere riconosciuti dallo Stato, possono avere la reversibilità della pensione e tutto quanto, ma non possono simulare il matrimonio, ad esempio litigando furiosamente davanti ad attori bambini appositamente ingaggiati, spacciandosi per maritati in pubblico e per single nelle chat, o giocando a The Sims.

13 commenti - “Teodem

  1. “E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente”.

    Aggiungo a quel che hai già scritto: e allora? Possono forse i diritti civili essere sottoposti ai capricci religiosi o ideologici altrui. Quest dimostar di quanto il cattolicesimo già in se stesso sia totalitario

  2. secondo me D’Alema ha fatto il seguente ragionamento “politico”: in Italia una coalizione di centrosinistra non può vincere le elezioni senza i voti di una parte dei cattolici; se si portano avanti istanze che sfidano apertamente i “valori non negoziabili” della Chiesa c’è il rischio che questa appoggi ufficialmente il centrodestra, e che il csx sia relegato all’opposizione per chissà quanti anni. Questo è tra l’altro il ragionamento che ho sentito da un parente, ex militante ds ora pd, il quale aggiungeva che l’appoggio dei ds ai 4 sì in occasione dei referendum sulla fecondazione assistita era stato un grave errore politico che aveva fatto spostare verso il cdx diversi voti del “popolo delle parrocchie” alle elezioni politiche dell’anno scorso.

    Luschi

  3. @Marcoz: simulazione anche quella (chissà se si può simulare l’orgasmo, tra l’altro).

    @Galatea: sì, se sei la maggioranza.

    @Luschi: e lo so che è quella la sua idea. Per me è una posizione squallida, e alla lunga anche controproducente.

  4. Secondo te perché si dice matrimonio e non patrimonio? Non ti è passato per la mente che è il termine è relato a madre matrice utero femmina? Se vuoi regolare l’unione tra due maschi o due femmine fai pure ma chiamala in altro modo, non matrimonio, perché le parole ancora per poco hanno ancora un senso.

  5. Cavolo, questo anonimo mi ha aperto gli occhi. Ragazzi, mi raccomando, da oggi sosteniamo tutti il Patrimonio gay, un’istituzione perfettamente identica al matrimonio ma con la P davanti.

    Tra l’altro, ho scoperto dalla dichiarazione dei redditi che mia madre ha una parte del patrimonio immobiliare di famiglia. Ma come?? Secondo loro perché si dice patrimonio e non matrimonio? Ah, povera lingua italiana!

  6. Si dice patrimonio perché in illo tempore le donne non tenevano proprietà e i patrimoni si ereditavano solo dal pater mentre i figli li faceva la mater, da cui matrimonio. Evidentemente s’è sovvertita la tradizione e tuttavia penso che sarebbe più onesto coniare dei termini appropriati piuttosto che appropriarsi del patrimonio semantico-lessicale di gente d’altri tempi e costumi. Pertanto sostengo il patrimonio gay.

  7. se due lesbiche si sposano e una ha un figlio (inseminazione artificiale, pisello di un amico o come vuole) si deve chiamare sempre lesbiconio? o si può chiamare matrimonio dato che è diventata mamma col suo utero?

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