Relativismo

- "Presumiamo che questo volesse dire quella maestra, se davvero ha detto che associare il Natale a Gesù è «una scemenza». Una tesi surreale, certo, ma che contiene in sé, radicalizzato, un pensiero che si va diffondendo. Il Natale cristiano – e sul copyright originario della ricorrenza non ci sono dubbi – se ci guardiamo intorno, appare spesso come un guscio svuotato."

Sul copyright originario del Natale non ci sono dubbi. Marina Corradi contro le storture del relativismo, su Avvenire di oggi.

- "Nessuno saprà mai spiegarle che se i colpevoli della violenza non vengono puniti allora lei non ha subito alcuna violenza, non è neanche una vittima, e non può chiedere nulla. Deve rimanere sola con se stessa, con un male che i giudici e la legge non hanno voluto vedere né giudicare. Una solitudine infinita alla quale non c’è rimedio perché nessuno può consolarla. [...] Ma il prezzo più alto, in termini di degrado etico e civile, lo paga la nostra coscienza che da tempo sta entrando in una notte oscura dove il male si confonde con il bene, dove si cancellano i concetti di castigo e di rieducazione, perché tutti sono da considerarsi innocenti, le vittime come i loro carnefici."

Si parla di preti pedofili spostati di parrocchia? Un attacco laicista all’identità cristiana? No, è Carlo Cardia contro le storture del relativismo, su Avvenire di oggi.

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