Biblioteca – Promesse (Pt. I)

Genesi 12-17

Riassunto delle puntate precedenti: dopo il diluvio, Noè e i suoi tre figli con le rispettive mogli ripopolano la terra. Se ogni coppia adulta produce una coppia giovane, e dopo una generazione le coppie giovani diventano adulte, quante generazioni serviranno a produrre un milione di persone supponendo che il tasso di mortalità sia nullo? E se invece gli zii ingravidano anche le nipoti? Motivare adeguatamente le risposte.
 
Dopo la morte di Noè, bisogna aspettare una decina di generazioni per arrivare al nuovo protagonista della Bibbia, Abram. Ad Abram succedono un sacco di cose di quelle che si raccontano tra amici al bar.
Tipo che a settantacinque anni il Signore gli chiede gentilmente di andarsene dal suo paese, dalla sua patria e dalla casa di suo padre, verso il paese che gli indicherà, e in cambio gli promette benedizioni e una grande discendenza, e lui prende e si mette in cammino con la moglie Sarai e il nipote Lot. Che poi arrivano a Canaan e il Signore gli promette pure tutta la terra dei Cananei.
O tipo quella volta che arriva la carestia e va in Egitto, e siccome gli Egiziani (noti molliconi) l’avrebbero fatto sicuramente fuori per spupazzarsi la moglie, lui la fa passare per sua sorella, cosicché il faraone se la spupazza lo stesso ma in cambio lo copre di regali. Che poi proprio in quel momento passa di lì il Signore, vede il faraone con la moglie di un altro e per non saper né leggere né scrivere lo colpisce con grandi calamità.
 
Dio: - Ah, maledetto! Ecco la punizione che ti meriti!
Tutti i parenti del faraone fino al terzo grado muoiono all’istante.
Faraone: - NOOOOO! Ma perché? Perché?
D: - Sai bene perché, lurido schifoso.
F: - Signore, io non so di cosa parli.
D: - Non fare lo gnorri con me. Ho visto cosa hai fatto stanotte con la moglie di Abram.
F: - Moglie? Credevo che fosse sua sorella.
D: - Sì, certo.
F: - Dico davvero, lui mi ha detto così.
D: - Ah.
F: - Eh.
D: - Bè, però ormai i parenti te li ho inceneriti.
F: -
D: - Nessuno è perfetto.
F: -
D: - Facciamo che hai un buono per un adulterio, ok?
 
Cacciati dall’Egitto, Abram e Lot si dividono. Lot si trasferisce a Sodoma, i cui abitanti erano perversi e peccavano molto contro il Signore, mentre Abram si ferma a Canaan, i cui abitanti erano tranquilli ma al Signore dovevano stare un po’ sul culo lo stesso, visto che promette ad Abram l’intero paese (di nuovo) e tutto quello che riesce a vedere (oltre ovviamente a una grande discendenza).
C’è poi una guerra tra una manciata di re dai nomi impronunciabili, alla fine della quale Sodoma e Gomorra vengono saccheggiate e Lot viene fatto prigioniero. Ma Abram raccoglie trecento uomini, insegue l’esercito nemico, lo sconfigge e recupera Lot e tutto il bottino.
 

Nella foto, Abram e i suoi uomini
 
Poco dopo, il Signore stringe con Abram un’alleanza, promettendogli stavolta un erede, una vecchiaia felice, una discendenza numerosa quanto le stelle del cielo, grandi ricchezze per i discendenti, una Playstation 3 da 60 GB fuori produzione e tutto il territorio tra il Nilo e l’Eufrate, dove incidentalmente abitano i Keniti, i Kenizziti, i Kadmoniti, gli Hittiti, i Perizziti, i Refaim, gli Amorrei, i Cananei, i Gergesei, gli Evei e i Gebusei.
Nel frattempo, per portarsi avanti col lavoro, Abram mette incinta Agar, la schiava di sua moglie. Agar tra l’altro ha un diverbio con Sarai e se ne va, ma il Signore la convince a tornare promettendole – ma dai? – un’enorme discendenza. Nasce così Ismaele.
 
Una dozzina di anni più tardi, il Signore appare di nuovo al novantanovenne Abram e fa quello che farebbe un malato di Alzheimer al suo posto: ci stringe di nuovo la stessa alleanza. Discendenza di proporzioni internazionali, alleanza con tutti i discendenti, paese di Canaan, bla bla bla. Inoltre, Abram e Sarai cambiano ufficialmente nome e diventano Abramo e Sara, e il Signore assicura ad Abramo che avrà un figlio anche dalla moglie. Abramo è scettico: "Ad uno di cento anni può nascere un figlio?". Però quando da aitante ottantaseienne ti sei divertito con la schiava non ti eri posto il problema, eh?
In compenso, Dio pretende qualcosa da Abramo e da tutti i suoi discendenti, come simbolo eterno del patto divino: il prepuzio. E vabbè, i gusti son gusti. In quello stesso giorno furono circoncisi Abramo e Ismaele suo figlio; e tutti gli uomini della sua casa, i nati in casa e i comperati con denaro dagli stranieri, furono circoncisi con lui. Momenti che vorresti non finissero mai.

(continua)

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