I soliti

- «Eluana è ancora una ragazza in vita, il coma è una forma di vita e nessuno può permettersi di porre fine a una vita personale.»

Si potrebbe pensare che monsignor Fisichella sia contrario all’espianto degli organi, dato che lo stato di morte cerebrale – sorpresa, sorpresa – è una forma di vita. Si potrebbe pensare che monsignor Fisichella sia uno che si nutre soltanto di flebo e pillole, dato che animali e piante – ok, questo è meno sorprendente – sono forme di vita; certo, lui ha detto "vita personale", e le piante non ce l’hanno: ma è anche per questo che lo chiamiamo "stato vegetativo". Si potrebbe pensare che monsignor Fisichella è un esponente della Chiesa Cattolica, che è contraria alla soppressione di una vita per principio, se non fosse che il Catechismo della Chiesa Cattolica non si dichiara pregiudizialmente contrario neppure alla pena di morte.

«Profondo stupore per come sia possibile che il giudice si sostituisca in una decisione come questa alla persona coinvolta, al legislatore perché non mi risulta che in Italia ancora ci sia una legislazione in proposito, e anche soprattutto ai medici che hanno competenza specifica del caso».

E invece niente, monsignor Fisichella è solo uno che parla a vanvera.
Il giudice si è sostituito "alla persona coinvolta"? Monsignore, scusi se metto in dubbio la sua lucidità mentale e se mi permetto di ricordarle un dettaglio che dovrebbe essere ovvio, ma non vorrei che ci fosse un malinteso di fondo a minare il già precario dialogo tra scienza e fede: la persona coinvolta È INCOSCIENTE DA SEDICI ANNI.
Poi, certo, il problema è che il giudice si è sostituito alla persona, al legislatore e ai medici. Infatti sappiamo bene che monsignor Fisichella non avrebbe avuto un cazzo da dire se Eluana in persona avesse chiesto l’eutanasia, o se il legislatore avesse legiferato in materia o se i medici si fossero dichiarati disponibili a interrompere l’assistenza.

Legislatori: – "Monsignor Fisichella, dato che Eluana Englaro ha dichiarato espressamente di voler morire e i suoi medici sono tutti d’accordo e disponibili all’intervento, avremmo pensato, in quanto legislatori, di varare rapidamente una legge moderna e liberale su eutanasia e testamento biologico".
Fisichella: – "Oh, bè, quand’è così…"

– Ma ecco che don Roberto Colombo, dall’alto della sua cattedra alla Cattolica di Milano, interviene con una rivelazione sconvolgente: «La sentenza, se sarà eseguita, è di condanna a morte certa della ragazza». Oh, perbacco, questo è un problema a cui non si era pensato.

- «È l’ennesima pessima ingerenza su temi, come la vita e la morte di una persona, che certo non possono essere regolamentati da un organo giudiziario». È Luca Volontè, la miglior mente prodotta dall’Udc dai tempi di Buttiglione, per l’occasione aiutato da qualcuno nel posizionamento delle virgole. Un organo giudiziario non può regolamentare la vita e la morte di una persona. Bene, onorevole, chi allora? Non si agiti, si prenda tutto il tempo che vuole.

– Poteva mancare Eugenia Roccella? «Penso che questa possibilità derivi dalla sentenza della Cassazione che ha stabilito criteri sorprendenti e inquietanti: si può decidere di interrompere una vita umana sulla base della ricostruzione di una volontà presunta, desunta da dichiarazioni generiche, legate a carattere e stile di vita».
Bè, Eugenia, sfondi una porta aperta. È terribile che una scelta così importante debba essere presa in base a dichiarazioni più o meno certe, a opinioni più o meno precise, a impressioni più o meno verificabili. Eppure, Eugenia, mi pareva che fossi tu a dire che "non c’è bisogno" di una legge sul testamento biologico.

– Non capisco, c’è qualcosa che non va in questa gente. Voglio dire, quello che i cattolici cercano di dirci è che non si può interrompere una vita umana, perché la decisione spetta a Dio. La cosa dovrebbe funzionare così: Dio prevede per te una data di morte, ma non te la dice e la mette in una busta sigillata in presenza di un notaio. I suoi seguaci non la conoscono, ma la approssimano con alcune regole: se muori di vecchiaia, Dio ti ha concesso di vivere a lungo. Se muori di lunga malattia, Dio ha voluto metterti alla prova. Se muori di malattia fulminante, il Signore ti ha improvvisamente chiamato a sè. Se ti sparano, Egli ha guidato il proiettile. Se stacchi una spina, stai barando. Il Signore, a quanto pare, non sa usare l’alimentazione elettrica.

14 commenti - “I soliti

  1. condivido ogni parola. sembra strano, ai cattolici, che alcune decisioni vengano prese in funzione del carattere e dello stile di vita. e le mie decisioni, in base a cosa altro, se non alle mie esperienze ed ai ragionamenti su di esse, dovremmo prenderle?

  2. Perché, perché ci facciamo del male?

    Ma a te non viene una certa nausea a forza di parlare di questa gente? Io come sento pronunciare “Volonté” o “Roccella” o “monsignor Fisichella” inizio a sentire un rigetto spontaneo…

  3. Ci sono cose che non capisco… sono loro i primi a sponsorizzare l’aldilà e poi non vogliono che una ragazza in coma da moltissimi anni ci vada?

    Io non capisco tutto questo menare sulla storia della vita sacra. Quella non è vita. Il mio ficus benjamin se la passa meglio della povera Eluana.

    Come può un giudice prendere una decisione simile? Si chiama intelligenza e impedisce di credere alle persone invisibili.

    Spero vivamente ch questa faccenda si concluda al più presto. Per il bene della famiglia e della stessa ragazza che lo si voglia credere o meno ha lasciato questo mondo da diversi anni.

    Tanto loro continueranno a rimpere i coglioni ad libitum decidendo di volta in volta quale vita sia degna di tutela.

    Non me li ricordo molto attivi mentre in diretta al tg1 venivano mostrati giovani ragazzi ariani inseguire e picchiare nei campi alcuni travestiti sotto lo sguardo vigile di polizia, troupe del tg1 e milioni di italiani.

    Ah, già che stupido. I gay non sono esseri viventi sono manifestazioni diaboliche.

    Fisichella torna alle tue piste!

    TdP

  4. La cosa che mi lascia ogni volta sgomento è che si parla sempre della vita degli altri e non si tiene conto del loro dolore. Nel caso specifico, il padre di Eluana mostra ogni volta una dignità incredibile, un uomo perbene, moralmente inattaccabile, in ultima analisi profondamente cristiano, a differenze di chi lo critica che pure cattolico si dice. Insomma, siamo in Italia e questioni del genere si affrontano con la stessa forza e competenza con cui si è soliti suggerire la formazione della nazionale di calcio.

  5. La magistratura ha dovuto prendersi una responsabilità che toccava ai politici. Sono anni che aspettiamo una legge sul testamento biologico, ma lorsignori hanno troppa paura di urtare il Vaticano. Un commosso abbraccio a tutti gli Englaro che stanno aspettando di poter liberare i loro cari dalla prigione della non-vita.

  6. Stavo per scrivere una articolo praticamente usuale (compreso riferimento a morte cerebrale), ma mi sa che il tuo è venuto molto meglio! Mi hai risparmiato la fatica!

  7. @IceKent: Ma come, in base al Catechismo, no?

    @klochov: mi viene sì. Ancora uno o due anni fa avrei scritto una decina di post sull’argomento e avrei fatto le pulci ad ogni avverbio, ora mi prende quella nausea lì. Però ogni tanto faccio lo sforzo.

    @TdP: ma infatti l’attaccamento dei cattolici all’aldiquà la dice lunga sull’importanza che danno all’aldilà.

    @Pragmi: esatto, qui abbiamo un manipolo di Volontè che si permettono ogni tre per due di fare la predica e di insegnare la moralità a persone che prendono decisioni difficili e soffrono sul serio.

    @Quarantadue: e vedrai che ora ci diranno pure “avete visto? il testamento biologico non serviva”.

    @Knulp: ah, allora sono ancora utile a qualcuno, dopotutto.

  8. La cosa buffa è che i cattolici difendono solo determinate vite: quelle che devono ancora venire al mondo, quelle che non stanno né di qua né di là, quelle che la vita non la vorrebbero.

    Si facessero i cazzi loro…

  9. La cosa che mi lascia preda di mille interrogativi è la inflazionata frase: “Solo a Dio spetta quando far finire la vita di una persona”…. Ci può anche stare, ma se si finisce su un letto in uno stato di coma vegetativo permanente, attaccati a dei macchinari che ti pompano l’ossigeno nei polmoni, attaccati a dei tubicini che ti nutrono coattivamente; attaccati a dei mezzi senza i quali la data persona sarebbe morta da mo’…. non è forse questa la volontà divina? Se Dio ha fatto in modo tale che tu non possa nè respirare ne nutrirti autonomamente non vuol dire che, forse, vorrebbe che tu lo raggiungessi nel regno dei cieli?

    A mio avviso la volontà di Dio è proprio quella di lasciare che quella persona segua il suo destino… continuare a lasciarla attaccata a una macchina, a maggior ragione se da “viva” aveva espresso la volontà di non finire a fare il vegetale meccanizzato, è solo accanimento! Terapeutico e moralista….

  10. Caro Aioros, hai la mia stima. L’ultimo paragrafo del tuo post è una chicca. Un cattolico di quelli che tengono il cervello collegato

  11. In effetti su mons. Fisichella e i suoi contorcimenti ho scritto anche io. Il tuo è meglio, e l’ultimo paragrafo è da antologia. Condivido, condivido, condivido. E sì, lo so che aleggerli fanno venire il mal di stomaco, ma a leggerli e non ribattere pare che tutti al mondo la pensino come loro. Non si può.

  12. Troppo buoni. Nel frattempo sono intervenuti Francesco D’Agostino (che ha parlato di decisione “necrofila”), la Bertolini che non ricordo cosa ha detto ma era una roba disgustosa, e non so quale chierico che proponeva al padre di lasciare la figlia a qualcun’altro se non la voleva più. Se qualcuno è meno nauseato di me, klochov e altri (tipo, Galatea, tu sei di stomaco forte mi pare :D) c’è ancora parecchio da scrivere.

  13. Sacralità della vita, diritto alla vita, la vita a tutti i costi… Ma questa brava gente lo sa cos’è davvero la vita? E soprattutto, mai nessuno ha sentito parlare di sacralità della morte?

    Ma già, giocare a prolungare la vita di chi non si può difendere ci fa sentire onnipotenti. Che bravi, ora riusciamo pure a sostituirci a Dio!

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