Lui ce l’ha messa tutta

"Noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti".

A quanto pare, il presidente di Azione Giovani Roma non ha trovato buoni motivi per essere antifascista; eppure li ha cercati attentamente.
Ha ripensato a "circa due anni fa, non nel 1943", quando alcuni antifascisti hanno divulgato il suo indirizzo di casa, e si è detto che non poteva "aderire alla cerchia dei suoi aguzzini".
Ha ripensato a "cinque anni fa, non nel 1943", quando alcuni antifascisti hanno attaccato le sedi del suo partito, e si è detto che no, lui non avrebbe mai potuto tirare le molotov contro le sedi del suo stesso partito.
Nel ricordo è arrivato addirittura agli "anni Settanta e Ottanta, comunque non nel 1943", quando tanti ragazzi come lui sono stati uccisi da antifascisti, e a quel punto è "crollato". Non ha trovato un buon motivo.
Del resto, se la tua memoria storica non arriva al 1943, è chiaro che poi l’antifascismo ti sembra un po’ una stronzata.

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