Attenzione, contiene cattivo gusto e disfattismo

Giunti a questo punto avrete probabilmente realizzato anche voi che l’unica via di uscita per il centrosinistra è la morte di Silvio Berlusconi. Metto subito le mani avanti, perché su internet ormai ci sono quasi più giornalisti sensazionalisti che adescatori pedofili e non si è mai abbastanza prudenti: non gli auguro la morte, e anzi credo di parlare a nome di tutti quando dico che nel tempo ci siamo tutti profondamente affezionati al viscido, disgustoso ometto di plastica, simbolo di tutti i mali nonché padrone di tutti i beni della nostra nazione, al punto che una sua eventuale dipartita rattristerebbe enormemente tutti i festeggianti. Ciò nonostante, ora che il principale partito di sinistra della storia repubblicana sta per essere consegnato inerme nelle mani di Dario "ma chi, io?" Franceschini, non si può che prendere onestamente atto della cosa: niente sinistra al governo finché Berlusconi non tira le cuoia. Quando succederà (perché comunque succederà, salvo grosse novità dalla medicina tricologica), il Pdl sarà azzerato e di Gasparri resteranno solo macerie.

Ora, nell’attesa del triste evento, al centrosinistra non resta che organizzarsi per tempo. L’aspetto più entusiasmante del dibattito di questi giorni è sicuramente l’assenza di qualsiasi riferimento a quello che una volta si chiamava "programma". Le domande finora sono: è meglio dare l’incarico a Franceschini o fare le primarie subito? Bisogna tenere Rutelli o allearsi con Vendola? Bersani è la scelta giusta o serve un volto nuovo, magari un quarantenne che potrà rappresentare la generazione dei ggiovani vincenti nel 2019? Io credo ancora di esprimere un desiderio collettivo quando immagino l’ultimo degli stronzi alzarsi durante l’Assemblea di sabato, rispondere a tutte queste domande con "Ma se nessuno di questi propone qualcosa di concreto in base a cosa dovremmo decidere, all’aderenza delle loro proporzioni al Canone di Policleto?", scoprire che non solo nessuno dei 2800 delegati ha mai sentito nominare Policleto ma che dalla seconda fila in poi sono tutte sagome di cartone, essere eletto segretario dai quattordici presenti, svegliarsi tutto sudato durante l’intervento di Livia Turco e scappare urlando facendosi strada tra le sagome.

Quindi l’idea è questa, si prende, che so, Franceschini, e gli si dice, Franceschini, economia: che vuoi fare? Vuoi alzare le tasse qua, vuoi tagliare là, dicci te. Unioni civili: che vuoi fare? Vuoi fare una legge, vuoi cercarle sul vocabolario, decidi e facci sapere, eccetera. Poi si piglia Bersani e si fa la stessa cosa. Poi Rosy Bindi, la Finocchiaro, Chiamparino, Jovanotti, il Mago Otelma, Dodò e Fassino. Si fa una grande tabella dove si scrivono tutte le varie posizioni. Il cittadino le vede tutte, le confronta agevolmente e il giorno delle primarie può in piena coscienza restare a casa ad aspettare pazientemente il triste evento.

6 commenti - “Attenzione, contiene cattivo gusto e disfattismo

  1. ma guarda che glielo fanno reggere a franceschini proprio perché è mr nessuno e nessuno vuole essere il segretario della debacle delle europee per non bruciarsi subito :)

    dopo le europee inizieranno a ricostruire…credo…

  2. Io invece penso proprio di no. Di Berlusconi, intendo. Io credo che in questi vent’anni Berlusconi sia sempre riuscito a vincere grazie all’assoluta incapacità delle opposizioni. Per essere chiaro: finché a sx ci sarà quest’accozzaglia di nullità, persino candidando Zaia le destre avranno la presidenza del consiglio.

    Fidati.

  3. Ma infatti l’idea è più che altro che ci tocca aspettare il triste evento perché non c’è nessuna speranza di trovare un candidato di qualche valore.

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