“Questi due vivevano insieme”

Nella giornata in cui Briatore è stato inspiegabilmente radiato a vita dalla Formula 1 invece che dal resto del mondo, mi sembra doveroso riportare la parte più pregnante, più sincera, la parte forse più commovente della sua linea difensiva:

MI CHIAMA ‘BOIA’, MA L’HO AIUTATO - "A Piquet, che mi ha anche criminalizzato sui giornali, io ho solo chiesto performance. C’era anche una clausola sul contratto. La realtà è che non è stato performante – aggiunge poi Briatore tornando nel merito del licenziamento. "Credo – ha detto – che abbiamo cercato in tutti modi di metterlo a suo agio. Abbiamo fatto di tutto. Abbiamo cercato anche un dottore che gli parlasse per la sua fragilità. Addirittura ho letto sui giornali che Piquet mi ha accusato di non avere fatto entrare un suo amico nel paddock definendomi il suo boia. Io ho allontanato il suo amico su suggerimento del padre. Questi due vivevano insieme. Non si capiva che relazione avessero. Io ho seguito il consiglio del padre. Ho fatto addirittura spostare Piquet di appartamento – ha aggiunto – e l’ho messo in un palazzo dove vivo io per tenerlo sotto controllo. Tutte queste accuse di Piquet sono gratuite".

Anzi, Piquet dovrebbe ringraziarlo, e dato che così non è stato lo faccio io per lui: grazie Flavio Briatore per avermi mandato dallo strizzacervelli perché forse gay, grazie Flavio Briatore per aver allontanato il mio amico dal paddock su suggerimento di mio padre, grazie Flavio Briatore per avermi addirittura spostato di appartamento e grazie di avermi messo in un palazzo dove vivi tu per tenermi sotto controllo. Non so davvero cos’altro avresti dovuto fare per meritarti la mia riconoscenza.

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