Sillogismo

«La famiglia fondata sul matrimonio ha la priorità, lo dice la costituzione. Ma il Pd non ignorerà i diritti di tutti. Il matrimonio però è solo eterosessuale, è un punto molto fermo».

SE “la famiglia fondata sul matrimonio ha la priorità” E “il matrimonio è solo eterosessuale” ALLORA quant’è vero il Dio di Tommaso d’Aquino il Pd ignora i diritti dei non eterosessuali, nonostante tutti gli sforzi del Presidente Bindi per superare non tanto il bistrattato articolo 29 della Costituzione quanto le ancora più malintese leggi della logica.

17 commenti - “Sillogismo

  1. Pingback: Bindi (poca fantasia nell’omofobia). | resto del mondo

  2. Io sono d’accordo con la Bindi. Detesto tutto di lei, ma su questo punto la penso come…Obama.
    Non sara’ mica omofobo anche Obama?
    Questa storia di affibbiare a tutti l’etichetta di “omofobo” mi ricorda quel simbolo cucito sui vestiti degli ebrei. C’e’ qualcosa di razzista in quest’attitudine di considerare intellettualmente inferiori tutti coloro che del matrimomio hanno una visione non conforme alla propaganda LBGT.
    Gli etero hanno il diritto di avere un’idea della societa’ nel senso descritto dall’art. 29 della Costituzione e ribadito in tutti i sistemi giuridici del mondo. Si, ci sono eccezioni: qualche Paese si e’ spinto nella direzione auspicata dagli omo, cioe’ nel non distinguere tra unione omosessuale e matrimonio eterosessuale.
    E allora? Chi vuole mantenere la distinzione pur riconoscendo i diritti omosessuali diventa automaticamente un omofobo? E l’Italia diventa un paese culturalmente sottosviluppato? Cattolico reazionario? Forse gli Anglicani sono tutti progressisti rivoluzionari?
    Questo e’ qualunquismo con forti venature fasciste, cioe’ intolleranti.
    Sarebbe veramente ora di finirla di dare del fascista omofobo a tutti quelli che non vedono la societa’ come la vedete voi. Soprattutto a quelli, come la Bindi, che si adoperano per affermarne i diritti.

  3. Luca: “sperati ma uguali” non mi torna, era quel che si diceva negli Stati del Sud degli USA durante la segregazione. E se non erano razzisti quelli… Quindi sì: chi nega *uguali* diritti ai gay è omofobo.

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  5. Vi sentite “segregati” perche’ si vuol distinguere tra matrimonio eterosessuale e unione omosessuale?
    E come esempio tirate fuori la disuguaglianza della segregazione razziale?
    Si distingue fra figli legittimi e figli naturali, pur riconoscendogli tutta la protezione della Legge ed equiparando la responsabilita’ dei genitori sposati a quelli dei NON sposati.
    Distinguere non significa discriminare o “disuguagliare!.
    NO! Chi distingue non e’ omofobo e chi lo accusa di omofobia e’ un fascista intollerante!

  6. Uff. Provo a rispondere io per RdM, per ora:
    - nessuno ha detto che si sente segregato;
    - si distingue anche tra mele e pere e nessuno se ne preoccupa; il punto è stabilire che le mele si possono sposare e le pere no, e perché;
    - fammi capire, tu quindi saresti per creare un unione omosessuale perfettamente identica al matrimonio, in tutto e per tutto, ma con un nome diverso?

  7. Il matrimonio eterosessuale garantisce un diritto fondamentale: una mamma e un papa’ all’individuo che nasce naturalmente o adottivamente nel contesto di una famiglia.
    L’unione omosessuale non garantisce questo diritto fondamentale e quindi si DEVE necessariamente distinguere senza per questo discriminare.

    Che l’unione omosessuale possa creare meravigliosi contesti affettivi nel quale un adottato possa crescere e maturare non e’ una ragione sufficiente per soprassedere sul diritto naturale dell’adottato di percepire la sua esistenza come il frutto naturale di un unione eterosessuale.

    Quindi la diversita’ esiste e ad essa devono essere garantiti tutti i diritti civili. Quindi gli eterosessuali si sposano perche’ hanno la potenzialita’ di creare una famiglia naturale, e gli omosessuali si uniscono perche’ quella potenzialita’ non ce l’hanno: da una parte abbiamo una famiglia naturale; dall’altra abbiamo una unione civile.

    Raggirare questa differenza con l’artifizio di equiparare le due cose sostenendo che sempre di famiglia si tratta e che l’affetto parentale, in entrambi i casi, puo’ avere la stessa intensita’ e’ negare al nascituro la percezione della naturalita’ della sua esistenza imponendogli egoisticamente un handicap.

    Questa voi la chiamate omofobia?
    Non credo.

    Un giorno sara’ come auspicate voi perche’ questo tipo di “progressismo” ormai avanza a briglia sciolta.
    Ma chi non la pensa cosi non e’ un omofobo.

    Gli omofobi sono altri: attenti all’islamizzazione dell’Occidente: c’e’ il rischio che di queste cose non si possa nemmeno discutere se la colonizzazione continua.

  8. E su cosa basi la premessa che un figlio abbia diritto a due genitori di sesso opposto, esattamente?
    Meglio ancora, che diavolo sarebbe il “diritto naturale dell’adottato di percepire la sua esistenza come il frutto naturale di un unione eterosessuale”, se non una dichiarazione di omofobia? Perché dovrebbe essere meglio percepirsi come frutto di unione etero?
    E soprattutto, che cosa c’entrano i figli col nostro discorso? Si parla di matrimonio, non di adozione. Ci si può sposare anche senza procreare, sai? Viene da te una coppia gay, “noi ci vogliamo sposare” – “no, non potete, i vostri figli hanno il diritto di avere mamma e papà” – “ma noi non vogliamo figli”; che gli dici?

  9. Benissimo, niente matrimonio alle coppie sterili….

    E mi raccomando, continuiamo a ignorare tutti gli studi che dicono che i figli di coppie gay (ci sono, ci sono da almeno 30 anni) sono perfettamente a posto. O almeno: non hanno più problemi dei figli di coppie etero, visto che “perfettamente a posto” chi mai lo è?

    (Per il resto, sottoscrivo il padrone di casa.)

  10. Concordo, farei adottare i bambini anche ad altri mammiferi; infondo ci sono casi attendibili: Romolo e Remo, Tarzan e Mogwli.

  11. Restodelmondo, solo te puoi fare ironia sul papa, la chiesa, e alle altre ideologie che vi giovano? Pura dimostrazione di quanta contraddizione hai le spalle cariche.

    E non ho detto che sono degli animali i gay e lesbiche; ironizzavo sul fatto che una relazione di psicologi americani, fatta in America, non è valida per le realtà italiane.

  12. (Scopro questo blog dopo 2 mesi dalla fine della discussione: lascio un commento “per i posteri”…)

    Certo, Thu, le relazioni degli psicologi americani non vanno bene per la realtà italiana. Un po’ come i matrimoni misti fra bianchi e neri andavano bene a New York e Chicago, ma non in Alabama…

  13. Che poi l’argomento precedente si potrebbe riassumere così: “Se la società in cui vivi ha pregiudizi nei tuoi confronti, tu non hai diritto a sposarti, perché un bambino ha diritto a non essere tuo figlio“…

    Naturalmente assumo che la differenza tra “la realtà italiana” e quella americana la facesse il maggior tasso di ostilità verso le coppie omosessuali qui in Italia (fonti?). Perché altrimenti non mi spiego che differenza sussistesse tra la psiche di un bimbo newyorkese e quella di un bimbo romano.

  14. Ciao Magar. La psiche di un bambino è condizionata dall’ambiente interno ed esterno in cui si sviluppa. Ecco perchè è dai tempi di Oliver Twist che si parla di disagi sociali d’infanzia. :-)
    Quindi una relazione newyorkese è valida.per new york. Potrebbe essere valida per Toronto, un po meno per Sydney, diversa per Tokyo e assolutamente infondata per Ankara.

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