“Gesù urtato da un ragazzo. Dopo di ciò camminava per il villaggio, quando un ragazzo, correndo, andò a urtare contro la sua spalla. Gesù, irritato, gli disse: “Non percorrerai tutta la tua strada!”. E subito cadde morto. Ma alcuni, vedendo ciò che accadeva, dissero: “Dov’è nato questo ragazzo, che ogni sua parola è un fatto compiuto?”. I genitori del morto, andati da Giuseppe, lo biasimavano dicendo: “Tu che hai un simile ragazzo, non puoi abitare nel villaggio con noi; a meno che tu gli insegni a benedire e a non maledire. Egli, infatti, fa morire i nostri ragazzi”. Giuseppe, chiamato il ragazzo in disparte, lo ammoniva dicendo: “Perché fai tali cose? Costoro ne soffrono, ci odiano e perseguitano”. Gesù rispose: “Io so che queste tue parole non sono tue. Tuttavia starò zitto per te; ma quelli porteranno la loro punizione”. E subito gli accusatori divennero ciechi.”


Vangelo di Tomaso: testo

I vangeli apocrifi sono un sacco divertenti (qui Gesù è un bambino di 5 anni con i superpoteri)

“Il giorno seguente, quando furono usciti da Betania, egli ebbe fame. Veduto di lontano un fico, che aveva delle foglie, andò a vedere se vi trovasse qualche cosa; ma, avvicinatosi al fico, non vi trovò niente altro che foglie; perché non era la stagione dei fichi. Gesù, rivolgendosi al fico, gli disse: «Nessuno mangi mai più frutto da te!» E i suoi discepoli udirono. […] La mattina, passando, videro il fico seccato fin dalle radici. Pietro, ricordatosi, gli disse: «Rabbì, vedi, il fico che tu maledicesti è seccato»”.

Non dimentichiamo però, nei vangeli canonici, la clamorosa vendetta di Gesù contro il fico fuori stagione.

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