L'odissea del piccolo Lorenzo, l'ospedale di Brescia nega le cure

L’odissea del piccolo Lorenzo, l’ospedale di Brescia nega le cure:

CASERTA — Il piccolo Lorenzo non ha avuto la stessa fortuna di Desirée; e in questo caso parlare di ‘‘fortuna” è una forzatura, ci si rende conto; non c’è nulla di cui essere contenti. Lorenzo ha 3 anni, vive a Caserta, ed è affetto da leucodistrofia di Canavan, una patologia neurodegenerativa, il cui nome sconosciuto già mette i brividi. Desirée, invece, è della Val di Non, ha anche lei 3 anni ed è colpita da atrofia muscolare spinale. Un destino baro li ha accomunati, gli uomini hanno deciso chi «sì» e chi «no». Chi può accedere a cure che leniscano la malattia — è il caso di Desirée — e un barlume di speranza offrono, chi — come Lorenzo — a tali cure non arriva. Anche se con sé ha tre ‘‘ordini” del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

La terapia è la più innovativa, anche se tutt’ora contestata, in pratica presso gli ‘‘Spedali riuniti” di Brescia: il protocollo Stamina, che pare abbia dato risultati positivi.

Sì, ok, ci sono cose più importanti a cui pensare, eppure io vi dico che questo qui, proprio questo articolo qui sopra, è IL MALE.

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