emilyvalentine:

Volevo scrivere un post sul perché mi piace Milano, ma mi pare un progetto troppo ambizioso. Questo perché mi è capitato di leggere varie cose su Milano e sui lati positivi della città famosa per gli aperitivi, gli omosessuali e gli aperitivi, però niente mi ha mai fatto impazzire.

Oggi parlavo con una mia collega sull’autobus (ho commesso l’errore di fermarmi a spulciare il cellulare all’uscita e lei mi ha raggiunto) e si discuteva proprio di questo. Lei è straniera e mi ha detto che si è subito innamorata della città. Abbiamo parlato anche di Roma, ma a Roma spostarsi è complicato. È la cosa che dico sempre: Roma è bellissima, ma i mezzi pubblici.  Certo, a Roma c’è il sole, ma in realtà il sole c’è in tutte le città, altrimenti non sarebbero possibili l’agricoltura e la pastorizia e noi moriremmo :(

Milano mi piace tantissimo. Una lista di motivi stupidini e di altri pensieri su Milano

  • A Milano c’è una linea della metropolitana lilla e quando ci vai ti senti un po’ in Lost in translation (ma senza Giovanni Ribisi – uffa) 
  • Milano è un po’ Europa, quindi uno si sente tutto moderno con le cose moderne, però è anche molto Italia con delle cose che non vanno bene e con la tradizione. Ottimo quindi per quelli che non vogliono andare all’estero per codardia e per pigrizia (io ho un po’ entrambe le cose) o semplicemente vogliono stare qui perché amano la nazione Italia 
  • Milano è il punto di partenza ideale per un mucchio di gite
  • A Milano, quando non puoi andare nei posti, basta dire “mi dispiace, ma stasera non ci sono” e non è che devi stare lì a spiegare. Quando ero giovane, invece, le mie amiche mi chiamavano a casa quando dicevo che non sarei più uscito. Per fortuna c’era mia madre che rispondeva al telefono dicendo cose tipo “Glielo riferirò” e “Sono io che l’ho partorito, quindi solo io posso rivolgergli la parola”
  • A Milano si mangia benissimo. Certo, non c’è la pizza al taglio di Roma, ma comunque si mangia molto bene
  • Milano non è il paradiso, ma la mentalità è un cicinin più aperta rispetto ad altri posti che mi è capitato di visitare. Questo si traduce in omosessuali con le sciarpe enormi in inverno
  • A Milano, quando la gente dice che va a prendere il sole sul terrazzo, in realtà va in Liguria
  • I milanesi devono sempre andare a un matrimonio in Liguria nel weekend
  • Lo step uno della scoperta di Milano è “fenicotteri a Palestro”, lo step due è dire “fenicotteri in Palestro”, lo step 3 è snobbare chi li va a vedere e lo step 4 è non avere più emozioni in generale
  • I grattacieli mi piacciono molto 
  • Voglio andare al Cimitero monumentale
  • Il silenzio. Questa è una cosa che non succede sempre, purtroppo. Ma a volte accade: vai sulla banchina della metro dove c’è la gente (le persone!) e nessuno parla. Vai sul tram e tutti stanno zitti. Per me una meraviglia. Purtroppo, non sempre i mezzi pubblici sono una gioia e ogni volta il giro di vite della fermata Loreto è un’esperienza stancantissima
  • Non ho mai visto né preso un passante
  • Le persone di norma si fanno i fatti loro, ma in realtà vedono tutto. C’è una fortissima passive-aggressivness in giro
  • I milanesi amano dire che fanno cose particolari, ma in realtà fanno tutti le stesse cose
  • Oh, a me Cioccolati italiani piace

E con questo si conclude la prima parte di questo post fiume su Milano. Io vi saluto e, mi raccomando, guidate piano.

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