Il dibattito periodico

Questo post è stato originariamente pubblicato su Libernazione, un blog canaglia come pochi.


La cosa più fastidiosa dello stato del “dibattito” in Italia: è periodico. Anno duemilaics, si parla di legalizzazione: “si toglie al controllo delle mafie”, “sì ma le canne fanno male”, “ma di canne non è mai morto nessuno”, “sì però dagli spinelli si passa all’eroina”, “sì ma SPINELLI non si usa più dall’inizio degli anni ’70”, e così via.

Anno duemilaipsilon, sulla legalizzazione non si è concluso nulla, si parla di matrimonio egualitario: “eliminiamo una discriminazione”, “sì ma la famiglia naturale”, “decine di specie animali omosessuali”, “allora io sposo il pinguino De’Longhi”, eccetera.

Anno duemilazeta, il matrimonio egualitario è stato lanciato nell’iperspazio, ora si parla di intercettazioni: “non si possono pubblicare queste robe”, “niente da nascondere”, “ORWELL”, “servo della casta”, e tutto il resto.

Anno duemilaics più ti: sulle intercettazioni non si è deciso alcunché. Però ehi, idea, sapete cosa possiamo fare? Legalizziamo le droghe leggere, le togliamo al controllo delle mafie. Parliamone.

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