Biblioteca – Ep. 6: Stati confusionali

Questo post è stato originariamente pubblicato su Libernazione, un blog canaglia come pochi.


Genesi, 9-10-11

Riassunto delle puntate precedenti: insoddisfatto dei risultati della creazione, Dio azzera l’umanità con un’inondazione come facevo io ai tempi di SimCity.

Dopo il diluvio, la vita di Noè e dei suoi familiari scorre serena, anche grazie ad una vantaggiosa alleanza stretta con Dio, che promette di non accanirsi più sulla Terra con inondazioni [Gen 9,11-17], riservandosi tecnicamente la possibilità di usare terremoti, cavallette e scioperi nazionali dei mezzi di trasporto pubblico.

Benedicendo Noè e i suoi figli, il Signore dà loro delle indicazioni importanti: punto primo, “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra”, segno che non ha imparato assolutamente nulla dall’intera vicenda. Punto secondo, magnate quello che volete, non ne voglio sapere più niente [Gen 9,2-3]. Con una precisazione, però: “non mangerete la carne con la sua vita, cioè con il suo sangue” [Gen 9,4].

– Forse ho capito male.
– Mi sembra molto chiaro. Non si può mangiare carne al sangue.
– Sì ok ma in che senso?
– Il sangue. Non ci dev’essere.
– …
– Niente sangue nella carne.
– Potrebbe essere un’errore nella trascrizione dall’aramaico o dal greco.
– Ne dubito molto.
– È una metafora!
– Una metafora?
– Una metafora.
– La carne è una metafora?
– Non la carne, il sangue.
– Il sangue è una metafora ma la carne no?
– Esatto!
– Metafora di cosa?
– Della vita.
– Una metafora della vita.
– Sì.
– Allora scrivo.
– Scrivi, scrivi.

Bibbia   CEI 2008

Ah allora ok

Un giorno [Gen 9,21], Noè si ubriaca e si addormenta completamente nudo nella sua tenda con gli Slayer a palla [citation needed]. Il figlio Cam, padre di Canaan, entra, lo vede e corre immediatamente ad avvisare i fratelli dell’incresciosa situazione. Parte il jingle Mentos – The Freshmaker. Sem e Iafet prendono un mantello, se lo mettono sulle spalle, entrano nella tenda camminando all’indietro per non vedere e coprono il vecchio schifoso. Passata la sbornia, Noè viene a sapere quello che è successo.

Possibili reazioni migliori di quella effettivamente avuta: 1) LOL YOLO; 2) Questa è la mia vita, voi non capite un cazzo di metal, siete la mia delusione più grande; 3) Oddio che imbarazzo, scusatemi; 4) Non parlarne mai più.

Reazione effettivamente avuta [Gen 9,25]:

“Sia maledetto Canaan!
Schiavo degli schiavi
sarà per i suoi fratelli!”
.

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Canaan torna a casa per cena.

Canaan: – Ciao zio. Com’è che la tenda del nonno puzza di birra?
Sem: – Lascia perdere, troppo complicato. Oh, a proposito, da oggi sei nostro schiavo.
Canaan: – Eh?
Sem: – Allora, quest’arrosto arriva o no?

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Lo zio Sem (scusate)

All’invidiabile età di 950 anni, Noè finalmente muore. Dalla sua discendenza provengono tutti i popoli del mondo, e in particolare la travagliata famiglia di Abram, di cui parleremo nella prossima puntata.

Premio Nota Buffa CEI 2008

Il Premio Nota Buffa CEI 2008 di quest’oggi è assegnato al pregevolissimo understatement della nota di Genesi 9,18-29:

Bibbia   CEI 2008

Storia bonus: la torre di Babele (remix). [Gen 11]

Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Gli uomini di tutta la terra capitarono in una pianura e si dissero: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”. Ma il Signore di tutta la terra scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo su tutta la terra. Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti un’unica lingua su tutta la terra; questo è l’inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la lingua di tutta la terra, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro su tutta la terra”. E scese e lo fece davvero, giuro, così, per nessun cazzo di motivo. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra, e là il Signore tutta la terra tutta la terra.

(continua)

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