Rubrica di supporto agli elettori di sinistra di cattivo umore. Per avere sempre presente che sì, ok, la campagna elettorale è stressante, ma i motivi per ridere non mancano.
Rubrica di supporto agli elettori di sinistra confusi. Per avere sempre presente che sì, ok, il Partito Democratico ha le sue magagne, ma di là c’è gente veramente incredibile.
"Tolleranza zero con i rom, i clandestini e i criminali" (Silvio Berlusconi in diretta al Tg4, 10/02/2008)
Berlusconi assolto dall’accusa di falso in bilancio grazie ad un’apposita legge, e tutti a dargli addosso. Così non va bene. Rispetto per la gente che lavora, ragazzi.
Quando Nino Strano di An ha dato della squallida checca a Cusumano dell’Udeur che nel frattempo sveniva tra i banchi dopo essere stato sputato dal compagno di partito Barbato, lì ho capito che i tempi erano maturi.
Animo, ragazzi, sta arrivando il governo della libertà, guidato dal Partito della Libertà con gli alleati della Casa delle Libertà, che non difenderà la libertà di espressione, non combatterà per il libero mercato, non smantellerà le corporazioni illiberali, non allargherà la sfera delle libertà individuali, non sarà per la libertà di culto nè per la libera circolazione delle persone, non liberalizzerà le droghe e non difenderà la libera scelta individuale, ma – ehi – ci renderà finalmente liberi di innaffiare i sedili del Senato con lo champagne. Oh, certo che si può, nella Casa delle Libertà.
"Oggi nasce ufficialmente un nuovo grande partito del popolo della libertà", e io lo chiamerei proprio così, Nuovo Grande Partito del Popolo della Libertà: sarebbe stupendo. Oppure Nuovo Grande Partito del Popolo della Grande Libertà dell’Italia, mi pare più elegante.
Il programma per ora ha soltanto una voce, "Abbasso Prodi" (perché il popolo è fatto di gente semplice), ma sarà presto ampliato, tipo "Prodi non ha il sostegno del grande popolo italiano della libertà e il Nuovo Grande Partito del Popolo della Libertà ascolterà la libera voce del popolo". Nel nuovo movimento confluiranno Forza Italia, i Circoli della Libertà, Mino Reitano e il Bar del Popolo di Vergiate.
Non so cosa sia più incredibile tra Berlusconi che, parlando di Margaret Thatcher con quelli di The Independent, dichiara«Se fosse stata una bella gnocca me ne ricorderei», e quelli di The Independent che, parlando di Margaret Thatcher con Berlusconi, hanno capito che «Margaret Thatcher was una bella gnocca, a "great piece of pussy"». Rabbrividiamo.
«Le dimissioni di Visco? Non voglio entrare in questa cosa. Io non vado mai contro gli uomini, faccio critiche alle politiche e alle idee» (Silvio Berlusconi alla "scuola di politica" di Formigoni, 02/07/2007)
«Volevo andare in tv a raccontare cosa aveva fatto il mio governo, ma ci sono andato solo due volte e sempre con Prodi, e ho avuto un minuto e mezzo per replicare alle stronzate di Prodi» (Silvio Berlusconi, ancora alla scuola di politica di Formigoni, 02/07/2007)
«Un uomo di sagrestia della politica, un uomo della politique politicienne» (Silvio Berlusconi, riferendosi a Veltroni, sempre alla scuola di politica di Formigoni, 02/07/2007)
«Non ho mai detto di aver chiesto alla gente di praticare lo sciopero fiscale. Non bisogna continuare a dire falsità, lo sciopero fiscale è una falsità. Non è possibile – ha aggiunto Berlusconi al telefono – che il leader di Fi, cioò del primo partito in Italia possa aver detto una cosa così assurda. Io ho solo detto che c’è chi ci chiede di indire scioperi fiscali, di non pagare il canone e di andare in piazza, ma noi queste cose non le pensiamo e non le facciamo. Queste cose in una democrazia non si fanno. Ho solo detto alla sinistra che gli italiani non ne possono più e non bisogna tirare la corda.» (Silvio Berlusconi, telefonata a Ballarò, 05/06/2007)
«Se la sinistra eleggerà D´Alema al Quirinale faremo lo sciopero fiscale e un ostruzionismo senza precedenti. È una proposta indecente ai limiti dell´emergenza democratica. C´è una norma che dice: no taxation, without rappresentation.» (Silvio Berlusconi, convention al Palalido a sostegno della candidatura di Letizia Moratti a sindaco di Milano, 07/05/2006)
Ho sempre avuto una particolare simpatia per Segolene Royal, pur preferendo Sarkozy. Ho sempre creduto che le sue gaffe fossero più una caricatura dei giornali che una cosa reale. Poi. oggi, ho letto queste dichiarazioni (in inglese), chiaramente di una persona squilibrata e disperata: "Scegliere Nicolas Sarkozy sarebbe una scelta pericolosa. Oggi è mia responsabilità avvertire la gente del richio della sua candidatura, riguardo alla violenza e alla brutalità che si scatenerebbe nel paese se vincesse".
Lasciatela a casa, s’il vous plait.
(Christian Rocca, 4 maggio 2007)
Christian Rocca alle ultime elezioni ha votato Forza Italia.
(*)
Ora, in tutta sincerità, il conflitto di interessi mi ha rotto discretamente le palle. Non riuscite a mettervi d’accordo, va bene. Fate sta legge, metteteci un articolo x con un comma y che esclude Silvio Berlusconi da tutta la faccenda, e quando finalmente il vecchio si sarà tolto di mezzo – voglio dire, ha settant’anni, oramai ci mettiamo il cuore in pace e aspettiamo – abrogate il comma y e pensate alle cose serie.
«Io non ho mai, mai, mai offeso gli elettori della sinistra», «non ho mai dato loro dei coglioni».
«Tutt’altro: parlando all’interno del direttivo dei commercianti ho elencato i provvedimenti che il governo Prodi aveva dichiarato di voler assumere, tra cui l’aumento delle imposte per quanto riguarda gli imprenditori, la reintroduzione dell’imposta di successione e dell’imposta sulle donazione».
«E allora dissi: non credo che tra di noi, e ci sono le registrazioni televisive a provarlo, ci possano essere dei colleghi così coglioni da votare contro il proprio interesse».
D’altronde ci sono le registrazioni a provarlo.
No, Fini, scusami, Bossi ha detto "Veneto libero". Tu sei di Alleanza Nazionale, Fini.
E tu, Berlusconi. Si chiama "Forza Italia". Forza-Italia, non so se avevi colto la sfumatura.