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Sublimazione

Ecco, se per esempio avessi scoperto questo thread due anni fa, quando la tenera Silvia l’ha inaugurato con "un dolcissimo bacio sul ciuffetto ribelle che spunta sempre fuori dallo zuccotto", credo che la mia vita sarebbe stata diversa. Di seguito alcune perle nell’oceano:

Il bacio te lo do anch’io sul ciuffetto ribelle che tanto mi fa impazzire!!!! Buonanotte!!!

questa sera ho visto su Telepace la replica dell’ udienza generale di oggi e quando ti ho visto arrivare con il mantello rosso mosso dal vento, il pensiero è andato a quell’immagine che mi ha incantato, l’8 aprile scorso, e che non sono più riuscita a scacciare dal mio cuore (ma chi vuole mai scacciarla, fossi matta!!!!!). Seduto sul tuo trono, con quel mantello eri meraviglioso, sembravi una delle immagini di Masaccio che mi piacciono tanto, ma il cuore mi si è anche un pò stretto perché ho pensato che sei delicato, e il freddo e il vento potrebbero farti ammalare.

Ti farò una confidenza:da quando sei entrato nella mia vita,il tuo viso è l’ultima cosa che vedo ogni notte quando mi addormento e la prima che vedo al mattino quando mi sveglio.E spero che questo sia per tanti e tanti anni…

Non vedo l’ora di tornare a casa e di bearmi lo sguardo e il cuore con l’immagine più bella che si possa immaginare, per ora vado a letto rimirando,per sognarmela stanotte, la tua fotografia mozzafiato da cardinale, quella che Ratzigirl,sempre preoccupata della salute mentale delle consorelle, ha consigliato di non guardare troppo a lungo…….
Un bacio più dolce e …un pò più azzardato del solito!

Quante volte ho immaginato di poterti dare la buona notte
come si fa ad una persona a cui si vuole un mare di bene

sei il pensiero della mia giornata, sei l’ispiratore delle mie azioni, sei il mio salvatore
ti amo benedetto
dormi dolcemente mentre io non faccio che pensare a te

Per questo voglio dirti che ormai fai parte di me, della mia vita e delle tue parole,dei tuoi insegnamenti dei tuoi dolci
sorrisi non posso più fare a meno
In altre parole……… TI AMO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO!!!!

Come dev’esere delizioso, il nostro Papa, mentre dorme!
Sotto le palpebre delicate i bellissimi occhi riposano, finalmente, dentro le orbite profonde. Finalmente da solo, o forse troppo solo, nel silenzio dell’austera stanza, il dolce viso affondato nel guanciale, i capelli scomposti, è rannicchiato su un fianco, le membra abbandonate, la bocca appena dischiusa, il respiro più lento.
Dolcissimo Papa, ormai non passa notte senza che mi addormenti immaginando di appoggiare la mia testa sulla tua spalla accogliente, tenendoti abbracciato con infinita tenerezza.
Buonanotte papettino mio!

Carissimo Papino mio,
questa sera alla Messa ho pregato per Te. Dopo la comunione, inginocchiato dinanzi al Crocifisso e la Vergine, baciavo con amore appasionato un’immagine di Te, chiedendo a San Giuseppe di proteggerti, di fare crescere il mio amore per te, e di fare ch’io sia come Te, o Leben meines Lebens und König meines Herzens !

TI AMO DA MORIRE PERCHE’ SEI LA PRIMAVERA RITROVATA DI OGNI MIO GIORNO MIO ADORATO e AMATO JOSEPH!!!!!

Quando Ti vedo sono sempre motlo commosso. In questo mondo non amo nessuno più di Te. Tu sei tutto per me, non posso vivere senza di Te.
T’immagino nel Tuo letto, gli occhi chiusi, il viso sereno, la Tua piccola testa papale inclinata come il capo di Cristo morto per noi…
O Benedetto, vorrei tanto essere il Tuo cuscino !!!

Amore santo mio: perdonami di non essere così assidua a questo appuntamento della buonanotte ma tu sai come non passa un secondo della mia vita che non ti pensi, che non ti sogni, che non voglia essere vicina a te, con le mie preghiere che non ti mancano, con tante coccole di cui ti riempio ogni giorno anche se a volte mi fai ingelosire con le tue "infedeltà".
TI AMO CON TUTTA ME STESSA!!! Riposati e dormi bene, bellezza mia!!!

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Whew. Non guarderò più l’Angelus nello stesso modo.


Nella foto, un Angelus.

Lezioni di stile

Alcune malelingue stanno già strumentalizzando le apprezzabili e condivisibili affermazioni della Conferenza Episcopale Spagnola su Zapatero. I vescovi hanno sconsigliato di votare per i socialisti perché questi ultimi trattano con i terroristi dell’Eta, e «non tutti i programmi sono compatibili con la fede e le esigenze della vita cristiana». Secondo la Cee «una società che intende essere libera e giusta non può riconoscere nè esplicitamente, nè implicitamente, un’organizzazione terroristica come rappresentante politico di nessun settore della popolazione, nè può considerarla un interlocutore politico».
Posizioni perfettamente sensate, come potete vedere. Eppure, c’è ancora chi risponde con la foto del Papa con Pinochet, quasi a voler dire, "ecco, vedete? La Chiesa Cattolica ha riconosciuto come interlocutori politici tutti i più grandi dittatori di destra della storia, e ha stipulato un concordato con ogni singolo fascismo d’Europa". Ma questo è del tutto falso! Con gli ustascia per esempio il concordato non l’hanno fatto.
Per sfatare questa leggenda nera, ecco alcune foto comunemente male interpretate dai laicisti, stavolta con le didascalie corrette:

Papa Giovanni Paolo II si reca in Cile da un suo vecchio amico, non sapendo che quello nel frattempo è diventato un generale golpista di estrema destra a capo di una dittatura sanguinaria. Succede.

Il generalissimo Franco dà indicazioni stradali ad un vescovo.

Due coraggiosi chierici cercano di stritolare la mano di Adolf Hitler.

Un monsignore al compleanno di suo nipote. In questo ardito fotomontaggio della propaganda di Goebbels, al posto del nipote c’è Goebbels.

Benito Mussolini scrive cento volte "io non posso essere considerato un interlocutore politico" sul quaderno del catechismo.

A oltranza

Ma sì, riproviamo. Se viene male, è un test inaffidabile o hanno sostituito i campioni o comunque non vuol dire nulla perché mi hanno detto che un incendio può incasinare il carbonio e chissà in che condizioni ci è arrivata. Se viene bene, è finalmente la prova definitiva, è la scienza che conferma la fede, è la ragione che comunica con il Logos, e comunque a forza di tentativi uno buono per fermarci prima o poi lo troviamo.

Fumo negli occhi

L’ex presidente della Cei ha evitato, «parlando a titolo personale», di utilizzare la parola «omicidio» per l’aborto, ma ritiene che l’aborto «sopprima un essere umano vivente. Non uso la parola omicidio, ma per essere chiari e non confondere la realtà non si deve nemmeno parlare di interruzione volontaria di gravidanza. Il linguaggio non deve occultare la realtà.

Quindi: l’aborto è la soppressione di un essere umano vivente, ma sua eminenza non usa il termine omicidio, che pure per lui dovrebbe avere esattamente quel significato; in compenso, quasi come premio per averci generosamente risparmiato l’accostamento, noialtri non dovremmo usare l’espressione "interruzione volontaria di gravidanza", che ha esattamente il significato che deve avere.
Il linguaggio non deve occultare la realtà.

La burocrazia è un problema dappertutto

Stasera, nel duomo di Napoli, il cardinale Sepe porterà all’altare le ampolle con il sangue del patrono per chiedere l’intercessione di San Gennaro contro l’emergenza rifiuti. Una pratica antica che risale al Seicento quando il vescovo della città espose le reliquie per combattere la peste. "Così si rifarà stasera durante la veglia di preghiera", ha detto il portavoce del cardinale.

Scopriamo così che San Gennaro non si attiva se non gli sposti il campione di plasma di quei cinquanta metri dal reliquiario all’altare. Presumibilmente, nell’istante in cui le ampolle vengono posate sull’altare il loro peso fa scattare una molla e dal tetto del Duomo parte un segnale di Batman spirituale che avvisa il santo dell’emergenza. Oè, San Gennaro, sveglia eh.

Qualcuno qui vuole fare il pignolo

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo".
(Mt, 2:1-2)

«C’è un re di troppo nella campagna pubblicitaria»
(Don Marco Damanti)

Al di là dell’insensatezza del ritenere blasfemo uno spot come questo e rischiare di passare per fondamentalisti, quando poi ci sono pubblicità che rappresentano San Pietro come una specie di dirigente d’azienda caffeinomane, c’è da dire che Don Marco deve aver letto poco e male i testi sacri, o forse ne ha conservato un ricordo piuttosto confuso. Spero di non essere il primo ad avvisarlo del fatto che non solo nei testi canonici non c’è traccia del numero esatto dei Magi, ma addirittura non risulta che fossero Re di qualcosa. Lo so, è sconvolgente, ma non è finita qui. Don Marco, si tenga forte: nei vangeli non ci sono né il bue né l’asinello! Il riscaldamento della capanna e del bambino non è affidato ad alcun capo di bestiame, e – dulcis in fundo – in Palestina non nevica. Si affretti, vada a correggere i presepi dei menfitani (dlin dlon – sì? – buongiorno signora, sono Don Marco, volevo avvisarla che il suo presepe è blasfemo perché non c’era un fornaio vicino alla capan… signora, mi è rimasta la tonaca impigliata nella port… grazie). Vada, vada.

Volontè contro le gerarchie

La cosa più bella in tutta la breve vicenda di Luxuria testimone di nozze (che alla fine dei conti, comunque, c’aveva pure ragione) è il fatto che il vescovo di Foggia è tornato sui suoi passi, sì, ma soltanto dopo che il povero Luca Volontè si era pubblicamente schierato dalla parte che credeva essere quella Giusta.

In pratica, nel pomeriggio ancora nessun prelato aveva dato il suo parere sulla faccenda. Allora Volontè è salito mentalmente su un aereo, ha inspirato tantissimo ossigeno dalla mascherina, ha preso la rincorsa e si è lanciato con fiducia nel vuoto da ottomila metri:
"L’indignazione del signor Vladimiro Guadagno, noto per le sue dichiarazioni pubbliche contro la Chiesa, il matrimonio religioso, il celibato e la stessa differenza naturale tra maschi e femmine, è semplicemente delirante. Cosa avrebbe dovuto testimoniare Vladimiro? Forse avrebbe tentato una conversione degli sposi alle teorie di genere e al ‘transumanesimo’? [A ottomila metri, in caduta libera, è facile fare confusione e credere che il transumanesimo abbia qualcosa a che fare con la transessualità, nonché con le transenne, con i transitori di carica e con la transustanziazione.] Luxuria e il circolo Mario Mieli, colti dal più tardo furore laicista, vorrebbero una Chiesa sottomessa ai loro desideri, che permetta loro di intromettersi nelle scelte del Vescovo e del matrimonio religioso. I sindacati omosessuali e transessuali, esponenti del più spinto anticattolicesimo italiano, non dimenticano solo l’autonomia tra ‘Cesare e Dio’, ma anche l’esistenza di una Chiesa già in perfetta sintonia e conformità con le loro idee: quella anglicana".
L’adrenalina era alle stelle.
Dopodiché è arrivato il vescovo e ha assicurato che Luxuria "potrà tranquillamente fare il testimone di nozze avendo compiuto 18 anni, poiché per la legge, per essere testimone, è sufficiente che una persona sia maggiorenne", riducendo il paracadute mentale di Volontè a brandelli.
L’urto mentale dev’essere stato tremendo.

Obiezioni

Che poi, questa faccenda dell’obiezione di coscienza dei farmacisti è abbastanza ridicola. Farmacista, mi rivolgo direttamente a te: non è colpa tua, ok? Se io, ipotetica ragazza, arrivo da te con una ricetta scritta e firmata e bollata e vidimata dal mio medico, ricetta sulla quale c’è scritto che sì, ho bisogno della pillola del giorno dopo e che sì, il mio medico se ne assume la responsabilità, allora non c’è nessun motivo per il quale tu debba sentirti coinvolto nel mancato impianto di un eventuale ovulo fecondato all’interno del mio utero.
Se la sequenza di eventi "pillola dimenticata – rapporto non protetto – possibile fecondazione – corsa dal medico – acquisto dell’altra pillola – possibile morte di un mio ovulo" fosse un film, tu farmacista saresti una comparsa, con le stesse inquadrature e la stessa responsabilità del benzinaio che mi ha fatto il pieno prima di arrivare da te e del vigile che mi ha avvisato che ero contromano.

In ogni caso, veniamoci incontro. Tu hai questo problema, che prendi a cuore l’impianto degli ovuli nell’utero degli altri (e intendiamoci, è molto carino da parte tua). Io però ho bisogno della pillola. Quindi facciamo così, mettiamo un bel distributore di medicinali qui fuori; il dottore mi fa una ricetta elettronica, io la inserisco nel distributore e prendo quello che mi serve senza che tu intervenga fisicamente mettendo l’energia meccanica delle tue braccia a disposizione di questo orribile scempio, e siamo tutti contenti. Se poi non vuoi proprio avere niente a che fare con questa storia, guarda, per quanto mi riguarda puoi anche non farti pagare.

Allegria

"La contemporanea iscrizione nell’albo dei beati di un così gran numero di martiri – ha affermato ancora il Pontefice – dimostra che la suprema testimonianza del sangue non è un’eccezione riservata soltanto ad alcuni individui, ma un’eventualità realistica per l’intero Popolo cristiano".

Fa Fede il timbro postale

Oggi Vittorio Messori difende Padre Pio dalle recenti accuse di impostura raccontando un aneddoto:

"Una spastica grave che non ho mai visto di persona ma con la quale intrattengo da decenni un rapporto epistolare, molto imparando dal suo sensus fidei. La sua desolazione, anni fa, per il ritardo nel ricevere posta, a causa di miei viaggi e di superlavoro, il suo rivolgersi a padre Pio, di cui è ovviamente devota, e l’immediato, forte profumo di fragola che è per lei il segno di essere stata ascoltata. Il mattino dopo, ecco la lettera. Ma, dall’annullo sul francobollo, risultava spedita il giorno stesso, soltanto un’ora prima: e tra le nostre case corrono più di 300 chilometri. L’esclusione, da parte del direttore dell’ufficio, che fosse possibile un errore nel timbro, errore impensabile ma che, comunque, avrebbe portato a un ritardo, non a un anticipo della data."

Infatti la data sul timbro è ritardata, non anticipata. Infatti il miracolo, qui, non è la ricezione di una lettera un’ora dopo la spedizione, altrimenti Messori si sarebbe premurato di dirci che lui la lettera l’ha spedita il tal giorno alla tale ora, e che la sua amica l’ha incredibilmente ricevuta lo stesso tal giorno nell’ora successiva, e noi ovviamente non avremmo potuto che chinare il capo e convertirci di fronte al soprannaturale ed ineffabile segno della Posta Che Viene Consegnata In Giornata Grazie All’Intercessione Di Padre Pio.
Invece il miracolo, qui, è la postdatazione. Il direttore dell’ufficio (o meglio, l’Infallibile Direttore dell’Ufficio) ha detto che non è possibile un errore nel timbro, e quindi è molto più probabile che Padre Pio in persona abbia cambiato con i suoi superpoteri (e con photoshop) la data dell’annullo per rallegrare la nostra desolata amica di penna. Sì, non può che essere andata così.

Esercizi di logica

«Non vorrei entrare nel caso specifico – ha spiegato Betori – ma noi vescovi ribadiamo la difesa della vita sempre».

Allora, Betori, i casi sono due: o non entri nel caso specifico e rimani – un po’ vigliaccamente, ma onestamente – sul vago, dicendo "noi vescovi ribadiamo la difesa della vita nel caso generale", oppure ti abbandoni ad un impeto di aprioristica sicurezza e dici "noi vescovi ribadiamo la difesa della vita sempre", entrando – orrore! – nel caso specifico. Più precisamente, entrando in qualunque caso specifico. Ancora più precisamente, irrompendovi a bordo di un carro armato. Quel "non vorrei" iniziale sei tu che ti affacci da sopra il cannone e sussurri "scusate il disturbo".

C’è una morale da trarre, qui

Avete notato che il provvedimento ecclesiastico nei riguardi di un giovane pretino platonicamente innamorato è praticamente identico a quello nei riguardi di un vecchio pluripedofilo dalla carriera decennale?

Cortesia

"La Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico o sociale."
Comunque se ce li date non è che li buttiamo via.

Botte piena e moglie ubriaca

Allora, il concetto è semplice. Sei cattolico e non vuoi casini al tuo funerale? Non divorziare. Non credi nella santità del matrimonio e vuoi divorziare? Non sei cattolico (oppure tu sei cattolico e il papa no, cosa che al tuo funerale ti metterà nei casini comunque), quindi qual è il problema di questa gente, di preciso?

Blasfemie

Una mostra a Bologna, un balletto a Venezia. L’una bestemmia la Madonna, l’altro irride la passione di Cristo. Sostenuta e avallata da finanziamenti e da istituzioni pubbliche. Come dire: coi nostri soldi e in nome nostro*. Si tratta di un’arte che vorrebbe esser provocatoria e invece procede solo grazie alle prebende dello Stato. Spettacoli che vorrebbero essere trasgressivi, e invece prosperano solo grazie alle burocrazie di assessorati e ministeri. Artisti che hanno il coraggio di prendersela solo con chi non può fare nulla contro di loro (la Madonna non nomina i direttori di Biennali o le commissioni ministeriali)**.
(Davide Rondoni su Avvenire)

* Segnatevi questa per quando si parlerà di otto per mille: secondo Avvenire non è giusto finanziare, con i soldi di tutti, eventi o progetti di parte.
** Oh, bella. La Madonna non è in grado di difendersi da sola, e anzi non può neanche influenzare la nomina di un direttore di Biennale. Sporchi laicisti, lasciate in pace Gesù e la Madonna che poverini non possono farvi niente e prendetevela con me, Davide Rondoni. Il capo dell’universo. Commovente.

I conti non tornano (è sempre colpa dei sindacalisti)

"E pazienza se uno studio dell’Istituto Geografico sugli spazi pubblici ha dimostrato come in piazza San Giovanni a Roma i conti non tornano rispetto ai bagni di folla vantati, per esempio, dallo show del Primo Maggio." (Avvenire, 20/06/2007)

"Una lunghissima maratona musicale seguita da 700.000 persone, una cifra che supera quella della scorsa edizione." (Repubblica, 01/05/2007)

"Siamo oltre un milione" (Savino Pezzotta al Family Day, 12/05/2007)

Peggiorare la situazione

Il fenomeno del malcostume su strada preoccupa davvero la Chiesa cattolica che assiste ogni giorno all’aumento di una categoria di peccatori sempre più incalliti e allo stesso tempo inconsapevoli: gli automobilisti, i motociclisti, gli adolescenti a bordo di ciclomotori e city-car. "Persone – come spiegano al Vaticano – che hanno ormai trasformato le strade del mondo in un palcoscenico di prepotenza, violenza, egoismo, omicidi, bestemmie".
Ma cosa contiene questa specie di codice della strada cattolico? Nel primo capitolo – quello dei viaggiatori – la Santa Sede stila una sorta di scuola-guida spirituale.
"Il ricorso ai nostri intercessori celesti – si legge nel manualetto di 58 pagine – non deve far dimenticare l’importanza del segno della croce, fatto prima di iniziare un viaggio". Ma anche recitare il rosario tutti insieme, durante le lunghe percorrenze, servirà a "sentirsi immersi nella presenza di Dio, a rimanere sotto la sua protezione"

Mmm, no.

Prendete nota

Per prima cosa la Chiesa invita a “rimuovere dall’insegnamento qualsiasi pregiudizio o condanna basati su religione, sesso o etnia”. A riguardo – continua la lettera – “gli studi islamici in arabo, come materia obbligatoria e la scelta dell’‘etica’, come alternativa per i non musulmani isola e aumenta la discriminazione delle minoranze”. Per questo i vertici della Chiesa pakistana suggeriscono che gli studi religiosi siano impartiti solo al College o all’Università, ma solo come corsi facoltativi, in cui tutte le religioni sono trattate con lo stesso rispetto”. I nuovi curriculum, che si auspicano uniformi su scala nazionale, “dovranno fondarsi su valori umani universali, lasciando la responsabilità dell’educazione religiosa alle famiglie e alle istituzioni delle singole comunità”, aggiunge la lettera.

In pratica questa gente chiede di tenere fuori l’educazione religiosa dalle scuole perché "aumenta la discriminazione delle minoranze", ma lo chiede in Culonia, dove la minoranza, guarda caso, è proprio la loro; invece, pretende un trattamento di favore in Italia, dove la discriminazione si chiama "difesa dei valori" e le minoranze, notoriamente, non esistono.

Colpito e affondato

Nella faccenda del Vaticano che annuncia la sospensione di ogni fnanziamento ad Amnesty International per via della sua "presa di posizione abortista", la cosa meravigliosa è l’attacco della risposta (da leggere per intero, comunque) di Amnesty Italia:
"La Sezione Italiana di Amnesty International, in relazione alle dichiarazioni del cardinale Renato Martino [...], precisa di non aver mai ricevuto finanziamenti dal Vaticano o da organizzazioni che dipendono dalla Chiesa Cattolica". Una cannonata.

Ampi consensi

«Guardo con preoccupazione alla fine, nel Partito democratico, della cultura del cattolicesimo democratico di matrice sturziana e degasperiana. Non per tirare in ballo Gramsci, ma l’esigenza che in Italia ci sia una presenza organizzata dei cattolici in politica esiste eccome. Lo dico così, senza volermi contrapporre a nessuno. Come si esprimerà non lo so ancora. Ma di certo è una necessità che si avverte fra la gente. E mi pare proprio che il Partito democratico, per come si sta costituendo, non dia una risposta»

Il Partito Democratico non piace nemmeno a Pezzotta: non risponde alle esigenze dei cattolici. In pratica la coperta è tanto corta che anche scoprendo Fassino resta fuori la Binetti.

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